Artigianato al femminile: quattro donne tra le più recenti conferitrici di L’Artisanà

Artigianato al femminile: quattro donne tra le più recenti conferitrici di L’Artisanà
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Tra gli ultimi mesi del 2023 ed il primo semestre del 2024 quattro artigiane valdostane hanno siglato un contratto con L’Artisanà, ente strumentale della Regione Valle d’Aosta che si occupa di sviluppare e valorizzare l’artigianato locale di tradizione.

I settori di attività a cui Ilaria Brunet, Barbara Caratti, Cristina Costalaia e Martina Domainesi dedicano spaziano dalla lavorazione del legno a quella del cuoio fino alla tintura naturale dei filati.

Per ciascuna di loro, diventare conferitrice L’Artisanà significa non soltanto essere artigiana professionista con la possibilità di vendere le proprie creazioni attraverso la rete commerciale di IVAT, Institut Valdôtain de l’Artisanat de Tradition, costituita dai quattro negozi di Aosta, Ayas, Cogne e Courmayeur e da numerosi altri punti vendita inseriti all’interno di contesti turistici o istituzionali di prestigio, ma vuol dire anche e soprattutto prendere parte attiva all’interno del tessuto produttivo locale, mantenendo in vita tradizioni tramandate da millenni.

In particolare, Ilaria Brunet si dedica alla tintura naturale di filati e lavora con piante e fiori raccolti direttamente nel suo orto tintorio. Dopo aver seguito diversi corsi e affinato la sua tecnica, nel 2020 ha fondato “Fiori, Fili e Colori”, il brand con cui ora commercializza i suoi prodotti.

Martina Domaine si occupa invece della lavorazione del cuoio, con cui è entrata in contatto la prima volta nel 2017 durante l’evento Celtica e da lì non ha più lasciato. Ha seguito il Corso di Botteghe Scuola ed ha in seguito sviluppato una propria linea di prodotti dallo stile essenziale ed elegante con il nome di “Nativa”.

Barbara Caratti e Cristina Costalaia, infine, hanno fatto della passione per il legno la loro professione. La prima dà sfogo alla propria creatività grazie alla scultura, la seconda invece grazie all’intaglio e alla scultura di bassorilievi.

Per Barbara, la scultura rappresenta la fantasia e la trasformazione del legno in forme artistiche, mentre per Cristina intagliare significa ricercare l’innovazione senza allontanarsi dalla tradizione.

Le quattro neo imprenditrici sono accomunate da un unico obiettivo: mantenere vivo il settore artigianale valdostano secondo le loro personali interpretazioni di esso.

La maggior parte di loro ha seguito, seppur con tempistiche e modalità differenti, il percorso di ArtigianImpresa promosso dall’Area Sviluppo Imprese di L’Artisanà: si tratta di un servizio di consulenze gratuite e personalizzate che analizza aspetti manageriali e fiscali e strategie d’impresa, di marketing, comunicazione e promozione ed affianca coloro che sono interessati ad intraprendere un’attività nel settore dell’artigianato.

«Il fatto di poter annoverare tra i nostri collaboratori quattro neo imprenditrici non può che essere per l’ente una grande fonte di orgoglio e soddisfazione, - afferma Bruno Domaine, presidente dell’Ivat - sono sicuro che la sensibilità femminile potrà trasformarsi in valore aggiunto nella salvaguardia della nostra tradizione attraverso chiavi di lettura alternative».

Martina Domaine
Cristina Costalaia
Barbara Caratti

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