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Arthéâtre Portraits: finiti i ritratti, la mostra conclusiva aprirà il 23 aprile del 2023 a Cogne

Arthéâtre Portraits: finiti i ritratti, la mostra conclusiva aprirà il 23 aprile del 2023 a Cogne
Dal giornale 29 Ottobre 2022 ore 17:18

Il progetto Arthéâtre Portraits, promosso dal Comune di Cogne insieme a Barbara Tutino Elter, artista nonché membro del direttivo dell’Associazione dei musei di Cogne (che dal 1991 si occupa della salvaguardia e della trasmissione della memoria storico-culturale locale) è giunto quasi alle battute finali. L’artista in 9 mesi ha realizzato i ritratti di oltre 2 terzi della popolazione: 750 sui 1.272 abitanti maggiorenni. Le opere sono state scansionate e verranno poi donate ai soggetti rappresentati, mentre le riproduzioni dei ritratti saranno pubblicate in un libro. Il film-maker Andrea Picchiantano ha girato un video su tutta l’avventura, che sarà proposto - insieme ai ritratti - alla mostra che aprirà i battenti il 23 aprile alla Maison Gérard Dayné di Cogne.

Il primo giorno, riservato a chi è stato ritratto, sarà l’evento vero e proprio di Arthéâtre, vera e propria festa e azione di teatro collettiva. «Gli altri eventi di Arthéâtre servivano a costruire una sorta di memoria storica. - commenta Barbara Tutino - “I volti di Cogne” è una testimonianza dedicata al futuro. Tutto ciò che è virtuale non durerà. Solo quello che è cartaceo può durare nei secoli. Se noi oggi potessimo disporre di un campione statistico di questo genere di ritratti realizzati nel 1700 o nel 1800, ne saremmo entusiasti. Un ritratto è più vero di una fotografia, ma si può realizzare solo se si sono conosciute le persone. E’ difficile rappresentare persone mai viste dal vivo, una foto non basta. A Cogne conosco la vera espressione di tutti».

Arthéâtre Portraits - i ritratti sono stati realizzati in pastello su cartoncino montato su supporto rigido - è la terza tappa del progetto, nato nel 2005 con l’idea di allestire a Maison Dayné una mostra contemporanea che coinvolgesse l’intera popolazione, dedicata agli oggetti di uso comune prima dell’avvento della plastica e ora in via di estinzione.

Oltre 500 residenti avevano prestato propri oggetti, che sono rimasti appesi alle travi, creando installazioni artistiche per tutta l’estate.

Nel 2013 Barbara Tutino ha dedicato una seconda iniziativa - anch’essa con circa un anno di gestazione - questa volta alla miniera, chiedendo in prestito fotografie e documenti del lavoro svolto a Colonna, rintracciando anche testimonianze. I documenti sono stati riprodotti su bandierine tibetane su circa 1.000 metri di fune, lasciate sventolare per 3 inverni, con lo stesso spirito delle preghiere tibetane, a Colonna a 2.400 metri di quota al Villaggio Anselmetti, dove è il museo minerario. L’evento della miniera aveva fatto da filo conduttore per un docufilm di 70 minuti dal titolo «Questa miniera» di Valeria Allievi, ora visibile su YouTube, commissionato e prodotto dalla Regione.

L’anniversario del trenino

Sabato scorso, 22 ottobre, il prato davanti alla biblioteca di Cogne ha ospitato l’evento «Train de vie», organizzato dall’Associazione dei musei di Cogne per ricordare il centenario della Ferrovia del Drinc, inaugurata il 18 ottobre 1922 e considerata all’epoca l’opera d’ingegneria mineraria più importante del mondo. Al consueto brindisi, che avviene da 11 anni per ogni compleanno, si è aggiunto in questo caso il concerto di 2 gruppi musicali valdostani, TintaMaRock e GomoSapiens (foto), che - davanti a un pubblico di circa 50 persone - hanno proposto pezzi inediti e dedicati all’occasione.

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