Approvato il rendiconto 2023 da 150 milioni

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ll Consiglio comunale di Aosta convocato ieri, venerdì 10 maggio, ha approvato a maggioranza - con 19 voti a favore, 6 contrari, astenuto Bruno Giordano del gruppo Lega - il bilancio consuntivo 2023 che quadra sulla cifra di 150 milioni 214mila 900 euro. L’avanzo cala a 30 milioni, rispetto ai 49 milioni del 2022, e quello libero, quindi spendibile, passa da 21 a 12,6 milioni. «Un documento - ha commentato il sindaco Gianni Nuti - che secondo noi segna un passo avanti sensibile rispetto a una situazione di partenza che aveva una serie di criticità evidenti. Nel corso degli ultimi mesi abbiamo recuperato circa 2 milioni di crediti da varie fonti e questo si unisce allo stralcio di una parte del fondo crediti di dubbia esigibilità, che irrigidisce il bilancio in modo importante. Questo aspetto oltre alla drastica riduzione dell'avanzo di amministrazione ci fa capire qual è il livello di sanità di questo bilancio e di una sostanziale buona amministrazione». Sylvie Spirli della Lega, relatrice di minoranza, ha evidenziato, tra l’altro, come per le «Entrate correnti questo ente abbia incassato il 5,06 per cento in più rispetto al previsto, soprattutto per quanto riguarda le entrate tributarie dove si sfiora il 6 per cento rispetto al previsionale». Una dimostrazione, secondo Sylvie Spirli, di come «Questa maggioranza abbia a cuore il fatto di mettere le mani nelle tasche dei contribuenti e ciò si evince guardando i dati relativi all’Irpef (l'avete fissata al massimo previsto dalla legge, lo 0,8 per cento)». Secondo Paolo Laurencet di Forza Italia «La città è sempre meno attrattiva per le attività commerciali. A ciò si aggiunga la difficoltà al rinnovo generazionale dei titolari delle attività. Il rischio è l'impoverimento del tessuto produttivo della città. Nulla è previsto per il miglioramento della rete internet e ancor meno in tema di semplificazione. Le imprese per crescere hanno necessità di certezze e di regole semplici. Siamo ben lontani da questa situazione». Per Cristina Dattola del gruppo La Renaissance Valdôtaine «Il traffico in città è aumentato, la viabilità in alcuni tratti non ha senso, la pista ciclabile è fatta male ed è poco funzionale, il verde è diminuito, i parcheggi sono calati ma non è migliorato il trasporto pubblico».

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