Alla Leone Rosso il nuovo servizio per gli anziani da 3 milioni l'anno

Alla Leone Rosso il nuovo servizio per gli anziani da 3 milioni l'anno
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In una conferenza stampa convocata mercoledì scorso, 3 aprile, nel Salone Ducale del Municipio, è stata presentata la nuova gestione dei servizi residenziali e semi-residenziali del Comune di Aosta. Infatti dalla metà dello scorso mese di febbraio, dopo una gara d'appalto, è affidata al consorzio Zenit sociale - con la cooperativa Leone Rosso - la gestione di 3 strutture residenziali: il centro polivalente di corso Saint-Martin-de-Corléans, con 15 utenti, la Casa famiglia di viale Europa con 19 assistiti e l’ex hotel Bellevue di viale Gran San Bernardo che conta 22 ospiti, oltre al centro diurno con 18 utenti, e alla preparazione di 60 pasti da distribuire a domicilio. Tra le novità evidenziate vi sono le seguenti: aumentano i minuti di assistenza per gli ospiti, vengono introdotti progetti di animazione e cresce l'attenzione nei confronti del personale. «Siamo passati da 120 più 8 minuti a 197 più 8 minuti di assistenza» ha calcolato l'assessora comunale alle Politiche sociali Clotilde Forcellati. Significativa, secondo l'assessora Forcellati, anche la presenza di un coordinatore in ognuna delle 3 strutture residenziali. Per il sindaco Gianni Nuti «È un importante investimento aggiuntivo da parte del Comune. Un salto di qualità nella presa in cura delle persone notevolissimo».

Il contratto prevede una durata di 2 anni, prorogabile di altri 2, per un costo di poco più di 3 milioni l'anno, ha riferito l’assessora Clotilde Forcellati. Il vicepresidente del consorzio Zenit sociale, che ha sede a Parma, Cesare Marques ha osservato che «L’aumento è legato all'incremento delle attività svolte nel servizio». Il referente regionale dell’area sociale di Leone Rosso Francesco Buratti ha puntualizzato che nelle strutture «Garantiamo 57 ore settimanali di animazione» e che «Sono 70 le persone impiegate tra operatori socio sanitari, infermieri, gruppo di coordinamento, manutenzione e animazione».

Per quanto concerne l’annunciata maggiore attenzione nei confronti del personale, Francesco Buratti ha ricordato la cosiddetta «La turnazione a matrice» affinché «Non ci siano operatori che lavorano sempre nella fascia oraria notturna» e «5 ore di supporto psicologico la settimana per un progetto di supervisione che vuole ridurre lo stress e aumentare la qualità della vita».

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