Addio a padre Sante Gazzola Era l’“angelo del confessionale”

Addio a padre Sante Gazzola Era l’“angelo del confessionale”
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Padre Sante Gazzola, missionario oblato di Maria Immacolata nell’omonima parrocchia ad Aosta, è mancato lunedì scorso, 27 maggio, all’Ospedale regionale Umberto Parini all’età di 90 anni. Uomo di specchiate virtù sacerdotali e di grande saggezza, ha esercitato il suo ministero dal settembre 1991 al maggio 2024 soprattutto nel sacramento della confessione, tanto che il Vescovo di Aosta monsignor Franco Lovignana, impossibilitato per ragioni di salute a presiedere la Messa funebre, nel messaggio alla comunità di Maria Immacolata lo ha chiamato “angelo del confessionale”. Padre Sante Gazzola era nato il 1° aprile 1934 a Maser, in provincia di Treviso, quinto di sette figli di una famiglia contadina e ricca di fede. All’età di sette anni scoprì la vocazione al sacerdozio ed entrò nella scuola dei Padri Oblati a Oné di Fonte, a Treviso. Proseguì gli studi a Firenze, nel 1952 fece il noviziato a Ripalimosani nel Molise, e il 6 dicembre 1959 fu ordinato sacerdote a san Giorgio Canavese. Un triste ricordo oscurò in parte la gioia di quel giorno, perché suo padre ad agosto era mancato per un male improvviso. Poi iniziò il suo itinerario lungo la Penisola, girando seminari da Verona a Pescara e predicando in molte missioni parrocchiali. Solo la Sardegna fu esclusa dal suo percorso di evangelizzazione, fino a quando i suoi superiori lo mandarono ad Aosta, dove era stato in vacanza nel 1958, l’anno che precedette la sua ordinazione presbiterale. Ebbe così modo di praticare con i compagni l’alpinismo, salendo in cordata su alcune montagne della Valle. Un altro suo hobby era il calcio, con una grande passione per l’Inter, soprattutto quella del mago Helenio Herrera anni Sessanta, che si era cucita sulla maglia la prima stella. Di recente padre Sante Gazzola aveva celebrato il 65esimo anniversario di sacerdozio, pur non partecipando per ragioni di salute alla Messa crismale del Giovedì Santo in Cattedrale. Un brutto male da alcuni anni minava la sua fibra, assieme alla condizione di ipovedente che fin dalla gioventù andava peggiorando. Ma a chi gli chiedeva come stava rispondeva “bene” sminuendo la gravità delle sue condizioni di salute. La Messa funebre è stata presieduta dal Provinciale dei Padri Oblati Gennaro Rosato e concelebrata con molti sacerdoti e diaconi nella chiesa dell’Immacolata gremita di gente, per testimoniare il suo cordoglio e la sua riconoscenza a padre Sante. Il celebrante nell’omelia ha sottolineato la sua forza nell’affrontare le prove della vita, il continuo ringraziare gli altri per la sollecitudine nei suoi riguardi, l’amore per il Signore soprattutto dopo la Comunione con la giaculatoria “Gesù ti amo”. Il giorno del funerale, mercoledì 29 maggio, memoria liturgica di san Paolo VI, il cielo era velato e la temperatura mite; e dopo le condoglianze della gente ai famigliari sul sagrato della chiesa, il carro funebre si è allontanato con il feretro del sacerdote che per oltre trent’anni ha servito la parrocchia di Maria Immacolata, che terminava ogni omelia con l’invocazione “che l’amabilissimo Gesù ci benedica, sia lodato Gesù Cristo” e salutava ogni persona con le parole “pace e bene”. Padre Sante Gazzola riposerà nella cappella dei sacerdoti nel cimitero di Aosta.

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